Tecnologia
YLG analizza l'impatto dell'abbandono dell'"oro cartaceo" da parte della Cina
Le principali banche cinesi hanno interrotto i servizi di trading di "oro cartaceo" per i privati, una mossa che secondo gli analisti rafforzerà la domanda a lungo termine di oro fisico.
Secondo un rapporto di Khaosod Online Thailand del 30 luglio 2026, almeno sette grandi banche commerciali in Cina hanno smesso di agire come agenti per i clienti privati per negoziare prodotti in metalli preziosi presso lo Shanghai Gold Exchange (SGE) a partire dal 24 luglio. Questa sospensione include prodotti di "oro cartaceo", come l'oro a pronti e differito con leva finanziaria, nonché contratti di argento differito e platino a pronti.
La signora Thipa Nawawattanasap, CEO di YLG Bullion and Futures, ha affermato che questo cambiamento di politica difficilmente eserciterà una pressione significativa sul mercato globale. Suggerisce invece che accelererà il flusso di capitali verso i lingotti d'oro fisici. Si prevede che questa transizione rafforzerà la domanda a lungo termine, sostenuta dai continui acquisti da parte delle banche centrali di tutto il mondo. YLG mantiene la sua prospettiva secondo cui l'oro rimane in un ciclo rialzista e potrebbe raggiungere nuovi massimi a lungo termine.
Per i residenti e i viaggiatori in Thailandia, questo sviluppo evidenzia un cambiamento nelle dinamiche del mercato globale dei metalli preziosi. Sebbene questo cambiamento nella politica bancaria cinese non modifichi direttamente le normative locali sul commercio dell'oro in Thailandia, riflette tendenze più ampie su come l'oro viene detenuto e scambiato a livello internazionale. Resta da confermare come questo cambiamento nell'accesso al dettaglio cinese influenzerà la volatilità dei prezzi globali nei prossimi mesi e se altri mercati importanti adotteranno restrizioni simili sui prodotti in metalli preziosi con leva finanziaria.
Tradotto dal thailandese.
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