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Le autorità thailandesi indagano su una presunta truffa lavorativa verso l'Irlanda
Il vice ministro delle Finanze, Julapun Amornvivat, ha confermato che tra 30 e 40 lavoratori thailandesi hanno riferito di essere stati ingannati da un'agenzia di collocamento riguardo a posti di lavoro in Irlanda.
Secondo un rapporto di Matichon Online del 29 luglio 2026, il vice ministro delle Finanze, Julapun Amornvivat, ha riconosciuto che tra 30 e 40 lavoratori thailandesi hanno presentato denunce sostenendo di essere stati truffati da un'agenzia di collocamento che prometteva lavoro in Irlanda. I lavoratori affermano di essere stati tratti in inganno durante il processo di reclutamento, causando un notevole disagio personale e finanziario.
In risposta a queste accuse, il Ministero ha ordinato al Dipartimento dell'Impiego di condurre un'indagine formale sull'agenzia in questione. Il ministro Julapun ha dichiarato che, se l'indagine confermerà che l'azienda ha violato le normative sul reclutamento di manodopera, verranno immediatamente avviate azioni legali.
Per i residenti e gli espatriati in Thailandia, questa situazione sottolinea l'importanza di verificare le credenziali delle agenzie di reclutamento prima di stipulare qualsiasi contratto di lavoro, specialmente quelli che comportano un collocamento all'estero. Le truffe ai danni dei lavoratori migranti possono portare a gravi perdite finanziarie e complicazioni legali.
In questa fase, diversi dettagli rimangono da confermare, tra cui il nome specifico dell'agenzia di reclutamento coinvolta, la natura esatta delle pratiche ingannevoli utilizzate e se alcuni dei lavoratori colpiti siano già partiti per l'Irlanda o rimangano in Thailandia. Le autorità non hanno ancora pubblicato un calendario per la conclusione dell'indagine e si consiglia al pubblico di monitorare gli aggiornamenti ufficiali del Dipartimento dell'Impiego per ulteriori sviluppi.
Tradotto dal thailandese.
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