Politica
Manifestanti chiedono lo stop al progetto di deviazione del fiume Yuam da 70 miliardi di baht
Alcuni attivisti hanno presentato una petizione al governo thailandese per sospendere l'enorme progetto di deviazione dell'acqua del fiume Yuam, citando irregolarità nel processo di valutazione dell'impatto ambientale.
Secondo un rapporto del Thai Post, un gruppo di attivisti ha presentato una petizione formale al Primo Ministro e al Ministro dell'Agricoltura e delle Cooperative, chiedendo l'immediata interruzione del progetto di deviazione dell'acqua del fiume Yuam, dal valore di 70 miliardi di baht. I manifestanti sostengono che la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e i processi di consultazione pubblica siano stati condotti in modo improprio.
Oltre alla petizione, il gruppo ha esortato il Ministro delle Risorse Naturali e dell'Ambiente a revocare i permessi che consentono l'uso di terreni forestali per il progetto. Le comunità locali hanno inoltre tenuto una cerimonia tradizionale di "nutrimento degli spiriti", nota come "Liang Phee Nam", per sostenere la protezione dell'area forestale del bacino idrografico.
Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia le continue tensioni riguardanti i progetti infrastrutturali su larga scala nelle regioni settentrionali della Thailandia. Sebbene il progetto sia destinato alla gestione delle risorse idriche, l'opposizione suggerisce che i potenziali impatti ambientali e sociali rimangano preoccupazioni significative. In questa fase, resta da confermare come il governo risponderà a queste richieste e se il progetto dovrà affrontare una sospensione formale o una revisione della sua conformità ambientale. Non è stato annunciato alcun calendario ufficiale per una risposta del governo.