Turismo
La Thailandia chiude i parchi nazionali a causa di forti piogge e rischi di inondazioni improvvise
Il Dipartimento dei Parchi Nazionali ha ordinato la chiusura temporanea dei parchi nelle aree ad alto rischio a seguito di forti piogge e allerta per inondazioni improvvise.
Il 25 settembre 2026, il Direttore Generale del Dipartimento dei Parchi Nazionali, della Fauna Selvatica e della Conservazione delle Piante, il signor Athapol Charoenshunsa, ha annunciato una direttiva per chiudere temporaneamente i parchi nazionali e forestali situati in aree ad alto rischio in Thailandia. Questa decisione fa seguito alle persistenti forti piogge che hanno sollevato preoccupazioni riguardo a inondazioni improvvise e potenziali pericoli per i visitatori.
Gli uffici regionali per la conservazione sono stati incaricati di valutare le condizioni locali e di attuare chiusure fino a tre giorni, o finché la situazione non tornerà alla normalità. La misura mira a garantire la sicurezza sia dei residenti locali che dei turisti.
Sono già state confermate chiusure specifiche per diversi siti all'interno dell'area del Parco Nazionale di Khao Yai. Questi includono:
- Cascata Sarika (Nakhon Nayok): chiusa dal 26 al 27 settembre 2026.
- Cascata Takro (Prachinburi): chiusa dal 25 al 27 settembre 2026.
- Cascata Krok E-Dok (Saraburi): i dettagli sulla chiusura sono in attesa di aggiornamenti.
Per i viaggiatori e i residenti, ciò significa che le escursioni pianificate verso queste attrazioni naturali dovrebbero essere posticipate. Si consiglia di monitorare gli annunci ufficiali del Dipartimento dei Parchi Nazionali o delle autorità locali prima di tentare di visitare qualsiasi sito all'aperto nelle province colpite. Sebbene queste chiusure siano attualmente temporanee, la durata potrebbe essere estesa a seconda dell'evoluzione meteorologica.