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Commissione parlamentare richiede un'indagine fiscale su un ex monaco e la sua associata

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Commissione parlamentare richiede un'indagine fiscale su un ex monaco e la sua associata

Una commissione parlamentare thailandese chiede una verifica fiscale retroattiva su un ex monaco e la sua associata dopo la scoperta di 720 milioni di baht in beni.

Secondo un rapporto di Matichon Online, la Commissione parlamentare contro il riciclaggio di denaro (AMLO) ha richiesto formalmente un'indagine fiscale retroattiva su un ex monaco noto come 'Phra Choti' e la sua associata, identificata come 'Sika Ae'. La mossa della commissione segue l'identificazione di circa 720 milioni di baht in beni legati alla coppia, per i quali non risulterebbe alcun versamento di imposte.

Phithakdet, un rappresentante coinvolto nella commissione, ha dichiarato che l'indagine mira a determinare l'origine di tali beni e a garantire la conformità alle normative fiscali nazionali. La mancanza di uno storico fiscale per una somma così ingente ha sollevato preoccupazioni riguardo a potenziali irregolarità finanziarie.

Per i residenti e gli espatriati in Thailandia, questo caso evidenzia gli sforzi continui delle autorità thailandesi per aumentare la trasparenza e far rispettare la conformità fiscale, in particolare per quanto riguarda figure di spicco e leader religiosi. Sebbene l'indagine sia attualmente nelle sue fasi preliminari, serve a ricordare l'importanza di mantenere registri finanziari e documentazione fiscale chiari nel Paese. Resta da confermare se i beni siano stati acquisiti legalmente e se le persone coinvolte dovranno affrontare accuse formali legate all'evasione fiscale o al riciclaggio di denaro. Ulteriori aggiornamenti sono attesi man mano che la commissione proseguirà la sua inchiesta.