Economia
La Thailandia svela la roadmap nazionale sui semiconduttori per potenziare la produzione tecnologica
Il governo thailandese ha approvato una strategia a lungo termine per trasformare il paese in un hub di produzione di semiconduttori, puntando a 2,5 trilioni di baht di investimenti entro il 2050.
Il 24 settembre 2026, il Comitato nazionale per la politica industriale dei semiconduttori e dell'elettronica avanzata, presieduto dal vice primo ministro e ministro delle Finanze Ekniti Nitithanprapas, ha approvato ufficialmente una nuova strategia di sviluppo nazionale. Secondo Khaosod Online, l'iniziativa mira a trasformare la Thailandia da una semplice base di assemblaggio elettronico a un centro sofisticato per la produzione di semiconduttori e lo sviluppo tecnologico.
La roadmap è suddivisa in tre fasi, con la prima focalizzata sul rafforzamento delle attuali capacità di assemblaggio e test dei chip, passando verso una produzione avanzata entro il 2030. Il governo ha fissato obiettivi ambiziosi, puntando ad attrarre 500 miliardi di baht di investimenti entro cinque anni e raggiungendo 2,5 trilioni di baht entro il 2050. Le autorità prevedono che questa espansione creerà oltre 230.000 nuovi posti di lavoro e aumenterà il fatturato totale del settore a 5 trilioni di baht.
Per i residenti e gli espatriati, questa politica segnala un cambiamento significativo nel panorama industriale thailandese, potenzialmente favorendo un mercato del lavoro high-tech più solido e attirando aziende tecnologiche internazionali. Sebbene la roadmap fornisca una visione chiara per i prossimi due decenni, i dettagli specifici riguardanti l'attuazione della seconda e terza fase, così come gli incentivi esatti per la partecipazione del settore privato, restano da confermare.