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I seguaci del Wat Pa Phu Pha Sung presentano una petizione all'Ufficio Centrale di Investigazione

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I seguaci del Wat Pa Phu Pha Sung presentano una petizione all'Ufficio Centrale di Investigazione

Oltre 200 seguaci del Wat Pa Phu Pha Sung hanno presentato una petizione all'Ufficio Centrale di Investigazione per indagare sulla divulgazione pubblica di documenti finanziari sensibili del tempio.

Il 22 settembre 2026, oltre 200 seguaci e residenti associati al Wat Pa Phu Pha Sung nella provincia di Nakhon Ratchasima hanno presentato una petizione formale al commissario dell'Ufficio Centrale di Investigazione (CIB). Il gruppo richiede un'indagine ufficiale su come documenti finanziari riservati e atti d'indagine relativi al tempio siano stati ottenuti e successivamente resi pubblici dal personaggio mediatico Danai, noto come 'Ma Kae'.

Secondo Komsan, un rappresentante dei seguaci, la petizione nasce da notizie trasmesse il 14 settembre 2026, che dettagliavano le questioni finanziarie del tempio e del suo abate, Phra Maha Theeranat, insieme ad altri 11 siti religiosi associati. I firmatari mettono in dubbio la legalità della divulgazione dei documenti, chiedendosi in particolare se materiale investigativo ufficiale sia stato divulgato in violazione delle procedure standard. Richiedono che il CIB chiarisca la fonte di tali documenti e garantisca che l'indagine sulla questione sia condotta in modo equo e trasparente.

Per i residenti e i visitatori, questa situazione evidenzia il continuo controllo pubblico sulla gestione delle istituzioni religiose in Thailandia. Sebbene il tempio rimanga un luogo di interesse, l'attuale disputa legale si concentra sull'integrità dei processi amministrativi e sulla gestione di informazioni sensibili. Resta da confermare se il CIB avvierà un'indagine formale sulla presunta fuga di notizie o se le parti coinvolte intraprenderanno ulteriori azioni legali.