Politica
Il Ministero dell'Interno thailandese indaga sui centri Chabad e sulle acquisizioni di terreni
Il vice ministro dell'Interno, Phonphir Suwanchawi, ha ordinato indagini sui centri Chabad in Thailandia, citando preoccupazioni riguardanti la proprietà terriera, i permessi di costruzione e i prodotti importati non autorizzati.
Il 22 settembre 2026, il vice ministro dell'Interno, Phonphir Suwanchawi, ha annunciato una revisione governativa dei centri Chabad operanti in Thailandia. La mossa segue le segnalazioni di significative acquisizioni di terreni nelle tre province di confine meridionali, con investimenti che avrebbero raggiunto quasi 100 milioni di baht. Le autorità stanno indagando sulla provenienza di questi fondi e sullo scopo previsto delle proprietà, citando il timore che tali sviluppi possano scatenare tensioni religiose.
Un controllo specifico è rivolto a un centro Chabad a Phuket, dove le autorità hanno riscontrato irregolarità nei permessi di costruzione, tra cui un ampliamento non autorizzato al sesto piano. La struttura ha 30 giorni di tempo per regolarizzare i documenti o rischiare la demolizione. Inoltre, i funzionari hanno scoperto che nella sede di Phuket venivano venduti prodotti importati privi dell'approvazione della FDA thailandese; tali articoli sono attualmente sotto sequestro.
Per i residenti e i viaggiatori, questi sviluppi evidenziano un periodo di maggiore supervisione normativa riguardo alle strutture religiose o comunitarie finanziate dall'estero. Il Ministero ha incaricato i governatori provinciali di ispezionare i progetti di costruzione in corso nella regione meridionale per garantire la conformità alle leggi sulla proprietà terriera e sulla zonizzazione. Resta da confermare se queste indagini porteranno a cambiamenti politici più ampi riguardanti i centri comunitari di proprietà straniera o se i problemi siano isolati in luoghi specifici.