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Gli organizzatori di Aichi-Nagoya 2026 negano la responsabilità per i problemi operativi dei Giochi Asiatici
Il comitato organizzatore dei Giochi Asiatici di Aichi-Nagoya (AINAGOC) ha rilasciato una dichiarazione in cui nega le accuse di cattiva gestione riguardanti l'alloggio, il vitto e la logistica degli atleti.
A seguito di diffuse segnalazioni di fallimenti operativi ai 20° Giochi Asiatici, il Comitato Organizzatore di Aichi-Nagoya 2026 (AINAGOC) ha rilasciato una dichiarazione formale il 22 settembre 2026 per rispondere alle critiche riguardanti i servizi agli atleti. Il comitato ha esplicitamente respinto le accuse di cattiva gestione, attribuendo i recenti ritardi logistici alla documentazione incompleta presentata dalle squadre partecipanti.
Nello specifico, l'AINAGOC ha affrontato l'incidente che ha coinvolto la squadra thailandese di sepak takraw, che ha subito ritardi nel check-in sulla nave da crociera Costa Serena il 16 settembre. Il comitato ha dichiarato che il ritardo è stato causato dalla mancata registrazione anticipata dei dettagli dell'alloggio, osservando che il sistema gestito da JTB Corporation richiedeva tempo per elaborare tali documenti mancanti. Inoltre, il comitato ha preso le distanze dalle lamentele riguardanti la qualità del cibo per gli atleti di teqball, chiarendo che tali specifici servizi di catering non sono stati forniti dall'AINAGOC.
Per i residenti e i viaggiatori nella regione, questi sviluppi evidenziano i continui attriti tra gli organizzatori dell'evento e le delegazioni partecipanti. Sebbene il comitato sostenga che i problemi derivino da errori amministrativi delle squadre, il dibattito pubblico continua a concentrarsi sull'adeguatezza delle infrastrutture dei Giochi. Resta da confermare come queste controversie influenzeranno il programma rimanente dell'evento e se verranno condotte ulteriori indagini sulle carenze di servizio segnalate da parte di organismi indipendenti.