Economia
I produttori cinesi di veicoli elettrici accelerano i piani di produzione locale in Thailandia
Gli importatori cinesi di veicoli elettrici stanno accelerando i piani per stabilire impianti di assemblaggio in Thailandia per mitigare le imminenti elevate accise sui veicoli importati.
Secondo un rapporto di Prachachat Business, i produttori cinesi di veicoli elettrici (VE) stanno rivedendo le loro strategie per accelerare l'installazione di impianti di produzione in Thailandia. Questo cambiamento avviene mentre il governo thailandese si prepara ad attuare una nuova struttura di accise che penalizza significativamente i VE importati privi di una base produttiva nazionale.
Secondo i regolamenti proposti, i veicoli elettrici importati senza produzione locale potrebbero subire accise superiori al 30%. Al contrario, i produttori che soddisfano specifici requisiti di produzione locale potrebbero beneficiare di aliquote fiscali significativamente più basse, comprese tra l'1% e il 6%. I rappresentanti del settore hanno osservato che soddisfare queste condizioni rigorose rappresenta un compito impegnativo per le aziende che attualmente dipendono esclusivamente dalle importazioni.
Per i residenti e gli espatriati in Thailandia, questo sviluppo suggerisce un potenziale cambiamento nel mercato automobilistico, poiché più marchi potrebbero passare dall'importazione di veicoli finiti all'assemblaggio locale per rimanere competitivi sui prezzi. Sebbene questa mossa possa rafforzare il settore manifatturiero locale e potenzialmente stabilizzare i prezzi dei veicoli a lungo termine, le tempistiche specifiche per l'apertura di queste fabbriche e l'impatto totale sulla disponibilità dei veicoli per i consumatori devono ancora essere confermati. Le parti interessate stanno attualmente valutando la fattibilità di questi nuovi requisiti con l'avvicinarsi della data di attuazione della politica.