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Il governo thailandese minimizza le potenziali sanzioni statunitensi contro un ex funzionario

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Il governo thailandese minimizza le potenziali sanzioni statunitensi contro un ex funzionario

Il vice primo ministro Sihasak Phuangketkeow ha dichiarato che le potenziali sanzioni statunitensi contro un ex funzionario thailandese per presunti legami con reti di truffe non influiranno sulla reputazione internazionale della Thailandia.

Il 18 settembre 2026, il vice primo ministro e ministro degli Affari esteri, Sihasak Phuangketkeow, ha affrontato le notizie secondo cui la Commissione per gli Affari esteri della Camera degli Stati Uniti ha raccomandato ai Dipartimenti di Stato e del Tesoro degli Stati Uniti di indagare e potenzialmente sanzionare 28 persone e due società legate a reti di truffe nel sud-est asiatico. Tra i nomi citati figura Worapak Thanyawong, ex vice ministro delle Finanze.

Parlando dalla sede del governo, Sihasak ha sottolineato che l'eventuale inserimento nella lista nera è una questione personale e non danneggerebbe la credibilità nazionale della Thailandia. Ha ribadito che l'attuale governo mantiene una politica ferma contro le operazioni di truffa online, dando priorità alla repressione di tali reti criminali come agenda centrale. Quando gli è stato chiesto se il Ministero degli Affari esteri si sentisse sotto pressione per fornire spiegazioni agli Stati Uniti, Sihasak ha affermato che il ministero non è a disagio con la situazione.

Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia il continuo controllo internazionale sulla criminalità informatica regionale. Sebbene il governo sostenga che si tratti di un caso isolato che coinvolge un individuo, la situazione sottolinea l'attenzione regionale più ampia sulla lotta alle frodi online. Resta da confermare se il governo degli Stati Uniti procederà con sanzioni formali contro le persone nominate o se saranno necessarie ulteriori discussioni diplomatiche per affrontare queste accuse.