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Disputa politica sulle accuse di corruzione da 40 milioni di baht in Parlamento

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Disputa politica sulle accuse di corruzione da 40 milioni di baht in Parlamento

Il deputato dell'opposizione Rangsiman Rome ha criticato i funzionari governativi riguardo alla gestione di un caso di corruzione da 40 milioni di baht e a questioni più ampie che coinvolgono siti di gioco d'azzardo illegali.

Il 17 settembre 2026, Rangsiman Rome, deputato del Partito Popolare e presidente della Commissione parlamentare su legge, giustizia e diritti umani, ha parlato ai media dopo una sessione parlamentare. La sessione ha coinvolto le testimonianze di Chaiychanok Chidchob, Ministro dell'Economia e della Società Digitale, e Worasit Liangprasert, Vice Ministro dell'Interno, in merito alle accuse di una tangente da 40 milioni di baht.

Rome ha espresso insoddisfazione per le spiegazioni fornite, osservando che il Ministro sembrava incapace di ricordare dettagli specifici riguardanti le azioni legali contro i soggetti coinvolti nel tentativo di corruzione. Rome ha criticato l'attuale tendenza dei funzionari a ritrattare o modificare le proprie testimonianze. Inoltre, ha rivolto aspre critiche al vice primo ministro Anutin Charnvirakul, accusandolo di non aver preso misure decisive contro i capitali illegali 'grigi' e le operazioni di gioco d'azzardo, suggerendo che gli sforzi del governo in quest'area siano stati inefficaci.

Per i residenti e i visitatori, questa disputa evidenzia il continuo controllo parlamentare sulla corruzione e sulla proliferazione di piattaforme di gioco d'azzardo online illegali in Thailandia. Sebbene la commissione stia indagando sulla questione, le identità specifiche dei responsabili del tentativo di corruzione e l'efficacia della repressione governativa contro i circa 4.000 siti di gioco illegali rimangono oggetto di dibattito politico e indagini in corso. Non sono stati raggiunti risultati legali definitivi in questa fase.