Diritto
Il DSI solleva preoccupazioni sulla gestione delle prove di frode nella selezione del Senato da parte della Commissione Elettorale
Il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) ha criticato la Commissione Elettorale (EC) per aver presumibilmente ignorato prove chiave nel caso di frode nella selezione del Senato del 2024.
Il 17 settembre 2026, il Dipartimento per le Investigazioni Speciali (DSI) ha espresso preoccupazione per il modo in cui la Commissione Elettorale (EC) ha gestito le prove relative al caso di frode nella selezione del Senato del 2024. Secondo i rapporti di Khaosod Online, il DSI sostiene che l'EC si sia rifiutata di accettare prove cruciali, tra cui filmati di videosorveglianza di veicoli collegati a persone chiave e dati sulla posizione dei telefoni cellulari. Il DSI ha inoltre sostenuto che alcuni gruppi abbiano esercitato pressioni per sopprimere i dati finanziari relativi all'indagine.
Questo sviluppo segue la recente decisione dell'EC di deferire 77 persone alla Divisione Elettorale della Corte Suprema per presunte irregolarità nel processo di selezione del Senato del 2024. Nonostante ciò, il DSI sostiene che la propria indagine penale sul riciclaggio di denaro e sulla criminalità organizzata rimanga indipendente. Si prevede che una task force congiunta, composta da funzionari del DSI e pubblici ministeri, terrà la sua prima riunione entro la fine di settembre 2026.
Per i residenti e gli osservatori, questa situazione evidenzia le continue tensioni tra le agenzie statali riguardo all'integrità della selezione del Senato del 2024. Sebbene l'EC abbia proceduto con i propri deferimenti legali, l'affermazione del DSI secondo cui non è necessario attendere le conclusioni dettagliate dell'EC suggerisce che le indagini parallele potrebbero continuare. Resta da confermare come interagiranno questi percorsi legali separati e se le prove del DSI saranno eventualmente integrate nel più ampio processo giudiziario.