Economia
Il governo thailandese segnala oltre 4 miliardi di baht di entrate fiscali dalle importazioni online
La Thailandia ha riscosso oltre 4 miliardi di baht di tasse sulle importazioni online negli ultimi 11 mesi, con l'obiettivo di livellare il campo di gioco per le imprese locali.
Secondo un rapporto del Thai Post pubblicato il 17 settembre 2026, il governo thailandese ha riscosso con successo oltre 4 miliardi di baht di entrate fiscali da beni importati online negli ultimi 11 mesi. Questa iniziativa mira alle importazioni a partire dal primo baht, una misura progettata per ridurre i vantaggi fiscali di cui godevano in precedenza i rivenditori online stranieri rispetto alle imprese thailandesi locali.
Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia l'impegno continuo del governo nel far rispettare la conformità fiscale nel commercio digitale. Riducendo il divario di prezzo tra i prodotti importati e quelli di provenienza locale, la politica mira a proteggere la competitività del mercato interno. Inoltre, il governo ha segnalato una maggiore attenzione al controllo dei prodotti che dichiarano falsamente lo status "Made in Thailand", suggerendo un ambiente normativo più rigoroso per le piattaforme di e-commerce che operano nel paese.
Sebbene le cifre sulle entrate confermino l'efficacia dell'attuale meccanismo di riscossione delle imposte, diversi dettagli rimangono da chiarire. Nello specifico, il governo non ha ancora dettagliato l'intera portata delle prossime azioni di applicazione relative al processo di verifica "Made in Thailand". I residenti devono essere consapevoli che le normative doganali e l'applicazione delle tasse sugli acquisti online internazionali sono attivamente monitorate e rafforzate. Ulteriori aggiornamenti riguardanti protocolli di ispezione specifici per le spedizioni online sono attesi mentre il governo continua i suoi sforzi per regolamentare il mercato digitale.