Diritto
L'ex presidente del Kosovo condannato a 25 anni per crimini di guerra
Un tribunale speciale all'Aia ha condannato l'ex presidente del Kosovo, Hashim Thaçi, a 25 anni di carcere per crimini di guerra commessi durante il conflitto per l'indipendenza negli anni '90.
Il 16 settembre 2026, le Camere specializzate del Kosovo all'Aia, nei Paesi Bassi, hanno condannato l'ex presidente del Kosovo, Hashim Thaçi, di 58 anni, a 25 anni di reclusione. Secondo quanto riportato da Khaosod Online, che ha citato la copertura della BBC, il verdetto conclude un processo durato tre anni riguardante crimini di guerra commessi durante il conflitto degli anni '90 contro la Serbia, una guerra che ha causato oltre 10.000 morti.
Thaçi, co-fondatore ed ex comandante dell'Esercito di liberazione del Kosovo (UCK), è stato riconosciuto colpevole di accuse tra cui omicidio, detenzione illegale, tortura e trattamenti crudeli. I pubblici ministeri hanno sostenuto il suo coinvolgimento nella morte di quasi 100 persone e nella sparizione forzata di individui. È stato processato insieme ad altri tre ex comandanti dell'UCK che affrontavano accuse simili. Sebbene Thaçi sia considerato da molti un eroe del movimento per l'indipendenza del Kosovo e abbia servito come primo primo ministro del paese dopo la dichiarazione di sovranità del 2008, il tribunale lo ha ritenuto responsabile delle azioni intraprese durante l'insurrezione dell'UCK contro le forze serbe.
Per i residenti e i viaggiatori, questo verdetto segna un importante traguardo storico nei Balcani. Sebbene il processo sia concluso, le più ampie implicazioni politiche per la stabilità regionale restano da vedere. I viaggiatori nella regione dovrebbero essere consapevoli che questo rimane un argomento storico sensibile. Ulteriori dettagli riguardanti il processo di appello o potenziali impatti sulle relazioni diplomatiche regionali devono ancora essere confermati.