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Economia

L'Arabia Saudita devia le esportazioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz dopo la chiusura di un oleodotto

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L'Arabia Saudita devia le esportazioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz dopo la chiusura di un oleodotto

L'Arabia Saudita ha aumentato le vendite di greggio da punti di consegna al di fuori dello Stretto di Hormuz in seguito alla chiusura del suo oleodotto Est-Ovest.

Secondo un rapporto di Prachachat Business del 16 settembre 2026, l'Arabia Saudita sta accelerando le vendite di petrolio greggio sul mercato spot da punti di consegna situati al di fuori dello Stretto di Hormuz. Questo cambiamento strategico segue la chiusura dell'oleodotto Est-Ovest del paese, che solitamente funge da importante condotto per il trasporto di petrolio verso il Mar Rosso.

Come parte di questo adeguamento, l'Arabia Saudita avrebbe accettato di vendere circa 20 milioni di barili di greggio a raffinerie in Asia, con termini di consegna che richiedono agli acquirenti di ritirare il carico in punti al di fuori della rotta del Mar Rosso.

Per i residenti e i viaggiatori in Thailandia, questo sviluppo è significativo principalmente a causa del suo potenziale impatto sulla logistica energetica globale e sui prezzi del carburante. Sebbene non vi sia alcuna interruzione immediata delle catene di approvvigionamento locali, i cambiamenti nelle rotte di trasporto del petrolio possono influenzare i costi di spedizione regionali e la stabilità del mercato energetico. Resta da confermare per quanto tempo l'oleodotto Est-Ovest rimarrà chiuso e se questo cambiamento nella logistica delle esportazioni porterà a fluttuazioni sostenute dei prezzi del carburante nel mercato asiatico. Gli osservatori stanno monitorando la situazione per vedere se saranno necessari ulteriori adeguamenti alle reti globali di distribuzione del petrolio.