Economia
Thailandia e Stati Uniti collaborano a uno studio di fattibilità sui piccoli reattori modulari
L'Autorità per la generazione di elettricità della Thailandia (EGAT) ha firmato un accordo con l'Agenzia statunitense per il commercio e lo sviluppo (USTDA) per studiare la fattibilità della tecnologia dei piccoli reattori modulari (SMR).
Il 14 settembre 2026, durante l'evento Gastech 2026 tenutosi al BITEC di Bangkok, l'Autorità per la generazione di elettricità della Thailandia (EGAT) e l'Agenzia statunitense per il commercio e lo sviluppo (USTDA) hanno firmato un accordo di sovvenzione per condurre uno studio di fattibilità preliminare per centrali elettriche a piccoli reattori modulari (SMR) in Thailandia. La cerimonia di firma è stata presenziata dal Ministro dell'Energia thailandese Ekniti Prompan, dal Sottosegretario all'Energia degli Stati Uniti James Danly e dall'Ambasciatore degli Stati Uniti in Thailandia Sean K. O’Neill.
Secondo Khaosod Online, questa iniziativa fa parte di un più ampio sforzo statunitense per promuovere la tecnologia nucleare avanzata e l'innovazione energetica pacifica. Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo segna un passo significativo nella politica energetica a lungo termine della Thailandia, segnalando potenzialmente un passaggio verso l'energia nucleare come futuro componente della rete nazionale.
È tuttavia importante notare che questo accordo è strettamente limitato a uno studio di fattibilità preliminare. Non esiste un calendario attuale per la costruzione o l'implementazione di centrali nucleari nel paese. Il progetto rimane in fase di ricerca e sarebbero necessarie ulteriori approvazioni governative, consultazioni pubbliche e valutazioni ambientali prima che possano verificarsi cambiamenti concreti nell'infrastruttura energetica nazionale. I residenti dovrebbero monitorare gli annunci ufficiali del governo per futuri aggiornamenti sulla strategia energetica del paese.