Vai al contenuto
SawaLife BETA

Economia

SCB EIC prevede una crescita del PIL del 2,1% per la Thailandia nel 2027

Una fonte
SCB EIC prevede una crescita del PIL del 2,1% per la Thailandia nel 2027

Il centro di ricerca economica di SCB prevede una crescita economica modesta per il 2027, citando limitazioni strutturali nonostante le forti prestazioni nelle esportazioni e negli investimenti.

Secondo un rapporto di Khaosod Online, il SCB Economic Intelligence Center (SCB EIC) ha previsto che il PIL della Thailandia crescerà del 2,1% nel 2027. Sebbene ciò indichi un'espansione continua, il centro osserva che la crescita rimane al di sotto del pieno potenziale del paese.

Motori economici e sfide L'economista capo di SCB EIC, Yanyong Thai-ngam, ha sottolineato che la crescita è attualmente trainata dalle esportazioni, in particolare nel settore dell'elettronica, che beneficia del ciclo globale di investimenti nell'IA, e da solidi investimenti privati, specialmente nelle infrastrutture digitali e negli investimenti diretti esteri. Tuttavia, il rapporto avverte che questi settori dipendono fortemente da beni strumentali e materie prime importati. Poiché queste industrie hanno un'integrazione limitata con le imprese e la forza lavoro thailandesi, i benefici economici, come la creazione di posti di lavoro e la crescita del reddito interno, non vengono pienamente realizzati.

Impatto per residenti e viaggiatori Per chi vive in Thailandia, il rapporto suggerisce un potenziale rallentamento dei consumi privati durante la seconda metà dell'anno. Ciò è attribuito alla lenta ripresa dei salari, agli alti livelli di debito delle famiglie e all'accesso limitato al credito. I viaggiatori potrebbero non vedere impatti immediati, ma il clima economico suggerisce una prospettiva cauta per il potere d'acquisto interno.

Cosa resta da confermare Sebbene la previsione di crescita del 2,1% fornisca una base, l'effettiva performance economica dipenderà dall'efficace dispiegamento dei fondi di stimolo governativi rimanenti, in particolare la parte restante del decreto di prestito di 400 miliardi di baht, e da come evolveranno le condizioni del mercato globale nel corso dell'anno.