Economia
La dogana thailandese incassa oltre 4 miliardi di baht con l'imposta sulle importazioni dal primo baht
Il Dipartimento delle Dogane thailandese ha riscosso oltre 4 miliardi di baht in seguito all'attuazione di dazi e IVA su tutti i prodotti stranieri a partire dal primo baht.
Secondo un rapporto di Prachachat Business, il Dipartimento delle Dogane thailandese ha generato oltre 4 miliardi di baht di entrate dall'attuazione di una politica che richiede dazi doganali e Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) su tutti i prodotti stranieri, indipendentemente dal loro valore. Phanthong Loykulnan, Direttore Generale del Dipartimento delle Dogane, ha affermato che questa misura ha influenzato il comportamento dei consumatori, con più persone che scelgono di acquistare prodotti a livello nazionale.
Per i residenti e i viaggiatori in Thailandia, questo cambiamento di politica significa che tutti gli articoli importati, inclusi i piccoli acquisti online, sono ora soggetti a tassazione fin dal primo baht. Questa modifica mira a creare condizioni di parità per le imprese locali e a scoraggiare l'afflusso di prodotti stranieri a basso costo.
Inoltre, il Dipartimento delle Dogane si sta preparando ad affrontare il problema delle false etichette "Made in Thailand", spesso utilizzate per rappresentare erroneamente prodotti stranieri come fabbricati localmente. Sebbene le cifre delle entrate indichino l'impatto finanziario immediato della politica, gli effetti a lungo termine sulle abitudini di acquisto dei consumatori e l'efficacia della repressione dell'etichettatura fraudolenta restano da confermare. I viaggiatori devono essere consapevoli che le normative doganali sulle importazioni personali sono rigorosamente applicate e devono prepararsi a potenziali accertamenti fiscali sulle merci introdotte nel paese.