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La Thailandia riafferma l'impegno per colloqui bilaterali con la Cambogia su Koh Kood
Il funzionario thailandese Sihasak Phuangketkeow sottolinea che i negoziati bilaterali sono la via preferenziale per risolvere le questioni sui confini marittimi, ribadendo che Koh Kood non è negoziabile.
Secondo un rapporto di Matichon Online del 14 settembre 2026, Sihasak Phuangketkeow ha ribadito la disponibilità della Thailandia a impegnarsi in discussioni con la Cambogia in merito alle controversie sui confini marittimi. Sihasak ha sottolineato che un approccio bilaterale rimane il metodo più sostenibile per affrontare queste complesse questioni territoriali.
Al centro della posizione thailandese c'è lo status di Koh Kood. Sihasak ha dichiarato esplicitamente che l'isola non è soggetta a negoziazione, affermando che la Cambogia non può oltrepassare la linea stabilita riguardo a questo territorio. Il governo thailandese sostiene che la sovranità dell'isola sia chiara e funga da limite fermo nelle attuali considerazioni diplomatiche.
Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia la continua sensibilità diplomatica che circonda i confini marittimi nel Golfo di Thailandia. Sebbene queste discussioni siano questioni politiche di alto livello, sottolineano l'importanza di monitorare le relazioni regionali, poiché le definizioni dei confini marittimi possono occasionalmente influenzare le attività offshore o le politiche di transito regionale. In questa fase, resta da confermare come la Cambogia risponderà a questa specifica reiterazione della posizione thailandese e se i colloqui bilaterali formali procederanno nel prossimo futuro. Gli osservatori dovrebbero continuare a seguire gli annunci ufficiali del governo per aggiornamenti su come potrebbero evolversi questi sforzi diplomatici.