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I leader dei BRICS esprimono preoccupazione per le tensioni in Medio Oriente e le sanzioni unilaterali
Durante il 18° vertice dei BRICS a Nuova Delhi, i paesi membri hanno espresso preoccupazioni riguardo all'instabilità in Medio Oriente e hanno condannato le sanzioni unilaterali.
Durante il 18° vertice dei BRICS tenutosi a Nuova Delhi, i leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica hanno affrontato l'aumento delle tensioni in Medio Oriente. Secondo un rapporto di Khaosod Online, il gruppo ha espresso una significativa preoccupazione per gli attacchi deliberati alle infrastrutture civili e agli impianti nucleari pacifici monitorati dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA). Il vertice, a cui ha partecipato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, ha sottolineato che la sicurezza nucleare deve essere preservata durante i conflitti armati.
In una dichiarazione congiunta, il blocco ha condannato l'uso di sanzioni unilaterali prive di autorizzazione da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Sebbene la dichiarazione non abbia nominato nazioni specifiche, ha chiesto la rimozione di tali misure, descrivendole come dannose per il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha cercato di chiarire la posizione del gruppo, affermando che i BRICS non intendono agire come una contro-alleanza contro le potenze occidentali.
Per i residenti e i viaggiatori, questi sviluppi diplomatici evidenziano le continue frizioni geopolitiche che possono influenzare la stabilità regionale e le politiche commerciali internazionali. Sebbene il vertice segnali una posizione unificata dei membri BRICS contro le misure economiche unilaterali, l'impatto a lungo termine sulle relazioni diplomatiche globali resta da confermare.