Diritto
Ex abate del Wat Phutthaisawan arrestato per accuse di appropriazione indebita
La polizia ha arrestato l'abate del Wat Phutthaisawan ad Ayutthaya per l'appropriazione indebita di 92 milioni di baht, a seguito di segnalazioni di cattiva condotta e del sequestro di beni significativi.
Il 12 settembre 2026, le autorità della provincia di Phra Nakhon Si Ayutthaya hanno arrestato l'abate del Wat Phutthaisawan, identificato come Luang Phor Choti, insieme a una stretta collaboratrice. L'arresto fa seguito alle accuse di appropriazione indebita di 92 milioni di baht dai fondi del tempio. Durante l'operazione, la polizia ha sequestrato beni appartenenti alla coppia per un valore di diverse centinaia di milioni di baht. Il caso ha attirato una notevole attenzione pubblica dopo la diffusione di video controversi che ritraggono i due individui all'interno del tempio.
In seguito all'arresto, un ex monaco che aveva prestato servizio nel tempio, identificato su Facebook come "Pro Prom", ha elencato pubblicamente dieci punti di presunta cattiva condotta da parte dell'abate. Tali accuse includono il mancato adempimento dei doveri monastici essenziali, come la questua quotidiana e le preghiere mattutine e serali, oltre a una mancanza di rispetto verso la leadership senior del tempio.
Per i residenti e i visitatori, questo incidente evidenzia una controversia significativa in un importante sito religioso. Sebbene la polizia abbia avviato procedimenti legali relativi all'appropriazione indebita e ai beni sequestrati, le accuse più ampie sulla condotta dell'abate rimangono oggetto di indagine. Si noti che, mentre l'arresto e il sequestro dei beni sono confermati, i dettagli specifici del caso legale e l'intera portata della presunta cattiva condotta sono ancora al vaglio delle autorità.