Economia
La Thailandia mantiene i prezzi del carburante nonostante l'impennata del mercato globale
L'Ufficio del Fondo per il Carburante (OFFO) ha deciso di congelare i prezzi al dettaglio nazionali per proteggere i consumatori dai costi record del petrolio globale.
L'11 settembre 2026, l'Ufficio del Fondo per il Carburante (OFFO) della Thailandia ha annunciato la decisione di mantenere gli attuali prezzi al dettaglio del carburante in tutto il paese. Questa misura mira ad alleviare l'onere del costo della vita per il pubblico, nonostante la significativa volatilità nei mercati energetici globali. Secondo Khaosod Online, i prezzi del diesel sul mercato di Singapore sono saliti a 191,91 dollari al barile, mentre la benzina è salita a circa 148 dollari al barile.
Questi aumenti di prezzo sono principalmente attribuiti all'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare agli incidenti che coinvolgono le petroliere nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso. Queste interruzioni hanno aumentato i costi di spedizione e assicurazione, aggravati dalle esistenti restrizioni di offerta da parte dei principali produttori e dall'attività speculativa del mercato.
Per i residenti e i viaggiatori in Thailandia, questa decisione fornisce una stabilità temporanea alle pompe, evitando aumenti immediati dei prezzi. Tuttavia, l'OFFO continua a monitorare la situazione da vicino e ha esortato il pubblico a utilizzare l'energia in modo efficiente per ridurre la dipendenza dalle importazioni. Sebbene il governo si impegni a mantenere la stabilità dei prezzi, la sostenibilità a lungo termine di questa politica rimane soggetta alla durata delle interruzioni della catena di approvvigionamento globale e alla volatilità dei prezzi internazionali del petrolio. I viaggiatori devono essere consapevoli che, sebbene i prezzi interni siano attualmente congelati, il panorama energetico globale rimane altamente imprevedibile.