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Il Ministero del Commercio chiarisce le normative per le imprese straniere

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Il Ministero del Commercio chiarisce le normative per le imprese straniere

Supajee Suthumpun risponde alle accuse sull'accesso delle imprese straniere, sottolineando che i recenti adeguamenti normativi mirano a ridurre la ridondanza e a limitare le pratiche di prestanome.

Secondo un rapporto di Matichon Online dell'11 settembre 2026, Supajee Suthumpun ha risposto alle osservazioni pubbliche fatte da Sonthi riguardo alle politiche del Ministero del Commercio sulle operazioni commerciali straniere. La discussione si concentra sui recenti adeguamenti alle normative che regolano otto specifiche categorie di attività.

Supajee ha chiarito che le recenti azioni del Ministero non intendono aprire il mercato a un controllo straniero illimitato. Al contrario, gli adeguamenti sono progettati per snellire i processi amministrativi riducendo i requisiti ridondanti e, contemporaneamente, rafforzando la supervisione per impedire l'uso di 'prestanome', una pratica in cui entità straniere utilizzano rappresentanti locali per aggirare le restrizioni sulla proprietà.

Per i residenti e gli espatriati, questo sviluppo è significativo in quanto riflette gli sforzi continui del governo per bilanciare l'apertura economica con la protezione degli interessi commerciali locali. Questi cambiamenti normativi potrebbero influenzare il modo in cui le aziende con investimenti esteri operano o strutturano i loro quadri di conformità in Thailandia.

In questa fase, i dettagli operativi specifici su come queste otto categorie di attività saranno monitorate secondo le nuove regole devono ancora essere completamente chiariti. Si consiglia alle parti interessate di monitorare gli annunci ufficiali del Ministero del Commercio per ulteriori indicazioni su come questi adeguamenti potrebbero influire su settori specifici o sulle licenze commerciali esistenti.