Diritto
L'amministrazione Anutin segnala una riduzione dell'81% delle imprese con prestanome stranieri
Il governo thailandese afferma di aver condotto un'importante repressione contro le operazioni illegali di prestanome stranieri, portando al sequestro di oltre 20 miliardi di baht in beni.
Secondo un rapporto di Matichon Online del 10 settembre 2026, l'amministrazione guidata dal Primo Ministro Anutin Charnvirakul ha annunciato una grande iniziativa per frenare le imprese illegali che utilizzano prestanome stranieri. I portavoce del governo hanno dichiarato che questi sforzi di applicazione della legge hanno portato a una riduzione dell'81,77% delle operazioni di prestanome stranieri in tutto il paese. Inoltre, le autorità sono riuscite a sequestrare e congelare beni valutati oltre 20 miliardi di baht legati a queste attività illecite.
Per i residenti e gli espatriati, questo sviluppo segnala un ambiente di applicazione più rigoroso riguardo alle normative sulla proprietà delle imprese. Sebbene il governo presenti ciò come uno sforzo riuscito per proteggere gli interessi economici nazionali, l'impatto a lungo termine sul clima degli investimenti esteri e su specifici settori commerciali resta da vedere.
È importante notare che queste cifre si basano esclusivamente sulle dichiarazioni ufficiali del governo fornite ai media. Non è stata fornita alcuna verifica indipendente dei criteri specifici utilizzati per definire le imprese con 'prestanome' o il dettaglio dei beni sequestrati. Trattandosi di una campagna amministrativa in corso, gli osservatori dovrebbero monitorare le future divulgazioni governative per confermare la sostenibilità di queste azioni e se porteranno a ulteriori cambiamenti normativi che interessano le entità straniere in Thailandia.