Economia
La Banca di Thailandia segnala un calo del potenziale di crescita economica
La Banca di Thailandia avverte che il potenziale di crescita economica del paese è sceso al 2,7%, citando sfide strutturali e un calo prolungato nel settore delle PMI.
Secondo un rapporto di Khaosod Online, Don Nakornthab, vice governatore della Banca di Thailandia (BOT), ha evidenziato significative sfide strutturali che ostacolano le prestazioni economiche del paese. La BOT stima che il potenziale di crescita economica della Thailandia sia sceso al 2,7%, rispetto al 3,5% successivo alla crisi finanziaria globale e significativamente inferiore alla crescita del 5% osservata tra il 2003 e il 2007.
Le proiezioni indicano una crescita del 2,3% per il 2026 e dell'1,8% per il 2027. La BOT identifica tre fattori principali per questo rallentamento: una forza lavoro in contrazione a causa dell'invecchiamento della società, livelli di investimento in calo e una crescita lenta della produttività e dell'adozione tecnologica. Inoltre, il settore delle PMI avrebbe affrontato un calo per 16 trimestri consecutivi.
Per i residenti e i viaggiatori, queste cifre suggeriscono un periodo di stagnazione economica che potrebbe influenzare gli ambienti commerciali locali e i settori dei servizi. La BOT sottolinea che raggiungere una crescita superiore al 3% richiederebbe livelli di investimento che raggiungano il 30% del PIL. Sebbene queste proiezioni offrano una prospettiva sobria sulla salute strutturale del paese, resta da vedere quali misure politiche specifiche il governo implementerà per affrontare queste lacune di produttività e investimento a lungo termine. La BOT ha avvertito che la politica monetaria da sola è insufficiente per risolvere questi problemi economici profondamente radicati.