Politica
Un deputato contesta il budget della polizia per preoccupazioni sulle tecnologie di sorveglianza
Il deputato Ramadan Panjor ha proposto un taglio simbolico al budget della Polizia Reale Thailandese, citando preoccupazioni per la privacy e l'acquisizione di strumenti di sorveglianza controversi.
Durante le recenti discussioni parlamentari sul bilancio, il deputato Ramadan Panjor ha proposto una riduzione simbolica di 229 baht al budget della Polizia Reale Thailandese (RTP). Secondo un rapporto del Thai Post, questa mossa funge da obiezione formale a specifici piani di approvvigionamento e pratiche di raccolta dati da parte della polizia.
Al centro delle preoccupazioni del deputato c'è uno stanziamento di 57 milioni di baht destinato all'acquisto di tecnologia israeliana per l'estrazione di dati da telefoni cellulari, da utilizzare nelle province del confine meridionale. Ramadan ha sostenuto che l'impiego di tali strumenti di sorveglianza invasivi potrebbe potenzialmente entrare in conflitto con le tutele costituzionali relative alla privacy e alle libertà civili. Inoltre, ha espresso opposizione alla pratica di raccogliere campioni di DNA da individui su base non volontaria.
Per residenti e viaggiatori, questo dibattito evidenzia le discussioni in corso sull'equilibrio tra misure di sicurezza nazionale e diritti alla privacy in Thailandia. Sebbene il taglio di bilancio proposto sia simbolico, sottolinea il controllo legislativo su come le forze dell'ordine utilizzano la medicina legale digitale avanzata e la raccolta di dati biometrici.
Resta da confermare se la commissione parlamentare modificherà lo stanziamento di bilancio o se l'acquisizione della tecnologia di estrazione dati procederà come originariamente previsto. Al momento, la proposta funge da sfida legislativa agli attuali metodi operativi della polizia nella regione meridionale.