Politica
Il governo thailandese approva l'AFAS 9 per potenziare i servizi finanziari regionali
Il Consiglio dei ministri thailandese ha approvato il nono protocollo dell'Accordo quadro dell'ASEAN sui servizi (AFAS 9) per facilitare l'espansione dei servizi finanziari nel Sud-est asiatico.
L'8 settembre 2026, il Consiglio dei ministri thailandese ha approvato la ratifica del nono protocollo nell'ambito dell'Accordo quadro dell'ASEAN sui servizi (AFAS 9). Secondo la portavoce aggiunta del governo, Lalida Periswiwatana, questa mossa mira ad approfondire l'integrazione economica regionale riducendo le barriere commerciali nei settori finanziario e bancario. Il protocollo sarà ora presentato al Parlamento per l'approvazione costituzionale.
Per i residenti e i titolari di aziende, l'accordo si concentra sulla standardizzazione delle regole per i servizi finanziari transfrontalieri, comprese le operazioni di pagamento e di rimessa. In particolare, il protocollo stabilisce un limite massimo di partecipazione straniera del 49% per le società di trasferimento di denaro internazionale. Poiché l'attuale legge thailandese consente già fino al 75% di proprietà straniera in questo settore, le autorità hanno confermato che la Thailandia non sarà tenuta a liberalizzare ulteriormente il proprio mercato o a modificare le leggi nazionali esistenti.
Per chi vive o lavora in Thailandia, questo sviluppo mira a creare un ambiente normativo più prevedibile per i fornitori di servizi finanziari, facilitando potenzialmente le transazioni regionali. Tuttavia, l'accordo non abbassa gli standard di vigilanza finanziaria esistenti. Sebbene il Consiglio dei ministri abbia dato il via libera iniziale, l'attuazione finale rimane soggetta al processo di approvazione parlamentare. I residenti dovrebbero seguire le future sessioni legislative per sapere quando questi protocolli regionali standardizzati entreranno ufficialmente in vigore.