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Il Ministero dell'Interno thailandese difende l'espulsione di un proprietario francese di uno zoo a Samui

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Il Ministero dell'Interno thailandese difende l'espulsione di un proprietario francese di uno zoo a Samui

Il Ministero dell'Interno thailandese ha chiarito l'ordine di espulsione per un cittadino francese che gestisce uno zoo a Koh Samui, citando una serie di comportamenti aggressivi e disordini pubblici.

L'8 settembre 2026, il Ministero dell'Interno thailandese ha rilasciato una dichiarazione riguardante l'espulsione del signor Kevin Dimino, un cittadino francese che gestiva uno zoo sull'isola di Koh Samui. Il Ministero ha risposto ai rapporti pubblici sull'ordine, affermando che la decisione si è basata rigorosamente sulla condotta dell'individuo e non su pratiche discriminatorie.

Secondo il Ministero, l'espulsione ha fatto seguito a una serie di incidenti documentati. Questi includono accuse di molestie verbali verso il personale di una scuola di lingue locale, aggressione fisica che ha causato lesioni a un cittadino turco e l'uso di un coltellino per minacciare le persone. Inoltre, le autorità hanno citato rapporti secondo cui il signor Dimino avrebbe usato un linguaggio offensivo verso i turisti e avrebbe lanciato loro dei cartelli. Il Ministero ha anche sottolineato le preoccupazioni riguardanti l'uso della sua proprietà per ospitare raduni che promuovevano sentimenti anti-stranieri e divisioni politiche o religiose, il che, secondo i funzionari, potrebbe minacciare l'armonia sociale.

Per i residenti e i viaggiatori, questo caso sottolinea l'enfasi del governo thailandese sul mantenimento dell'ordine pubblico e le potenziali conseguenze per i cittadini stranieri che adottano comportamenti di disturbo o aggressivi. Sebbene il Ministero abbia fornito la sua giustificazione per l'espulsione, il calendario legale specifico per la sua partenza e l'eventuale processo di ricorso restano da confermare.