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Diritto

La Corte d'Appello assolve il proprietario della Ah Yong Gym in un caso di tratta di esseri umani

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La Corte d'Appello assolve il proprietario della Ah Yong Gym in un caso di tratta di esseri umani

La Corte d'Appello thailandese ha annullato la condanna del proprietario della Ah Yong Gym per accuse di tratta di esseri umani, citando incongruenze nelle prove dell'accusa.

L'8 settembre 2026, la Corte d'Appello del Tribunale Penale di Ratchadaphisek ha emesso un verdetto in un caso di tratta di esseri umani che coinvolgeva la 'Ah Yong Gym'. La corte ha assolto il proprietario della palestra, identificato come il signor Ah Yong, un cittadino cinese, citando dubbi significativi e incongruenze nelle prove presentate dall'accusa. Nello specifico, la corte ha osservato che rimaneva incerto se l'imputato fosse coinvolto in una rete di truffatori come sostenuto.

Al contrario, la corte ha confermato la condanna della seconda imputata, la signora Pojanee, cittadina thailandese e istruttrice capo della palestra, condannandola a sette anni e dodici mesi di reclusione. Il caso è nato da un'operazione del 31 ottobre 2025 della Divisione contro la tratta di persone (ATPD), che ha accusato gli imputati di cospirazione per commettere tratta di esseri umani e sfruttamento del lavoro forzato.

Per i residenti e i viaggiatori, questo caso evidenzia il continuo controllo sulle pratiche lavorative all'interno delle strutture di formazione specializzate in Thailandia. Sebbene l'assoluzione del proprietario della palestra segni un importante sviluppo legale, la condanna dell'istruttrice capo conferma che le autorità continuano a perseguire penalmente gli individui coinvolti nello sfruttamento del lavoro. Resta da confermare se l'accusa ricorrerà in Cassazione contro questa decisione o se seguiranno ulteriori indagini sulle operazioni della palestra.