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L'esercito statunitense colpisce petroliere iraniane in seguito alle tensioni regionali

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L'esercito statunitense colpisce petroliere iraniane in seguito alle tensioni regionali

L'esercito statunitense ha riferito di aver colpito tre petroliere iraniane dopo che le proprie navi sono state prese di mira da missili, segnando una significativa escalation in un conflitto in corso da febbraio.

Secondo i rapporti di Khaosod Online e dell'Associated Press, l'esercito statunitense ha ingaggiato tre petroliere iraniane il 6 settembre 2026. Gli Stati Uniti hanno dichiarato che le loro portaerei e i loro cacciatorpediniere sono stati bersaglio di attacchi missilistici non provocati mentre pattugliavano la regione. In risposta, l'esercito statunitense ha colpito le petroliere, causando danni permanenti a due navi e la distruzione parziale di una terza, che al momento era vuota. Non sono stati segnalati feriti tra il personale statunitense.

La televisione di stato iraniana ha confermato che gli attacchi sono avvenuti vicino all'isola di Kharg, a Jask e nel Golfo di Oman. L'esercito statunitense ha descritto queste petroliere come parte di una rete segreta che finanzia il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) e gruppi regionali affiliati. Questo incidente segue un conflitto di sei mesi iniziato nel febbraio 2026, nonostante i recenti tentativi del presidente statunitense Donald Trump di minimizzare le tensioni.

Per i viaggiatori e i residenti nella regione, questa escalation sottolinea la volatilità delle rotte marittime e il potenziale per ulteriori attriti militari. Sebbene gli Stati Uniti abbiano avvertito che potrebbero colpire ulteriormente la flotta di petroliere iraniane se necessario, l'impatto a lungo termine sulla stabilità regionale rimane incerto. I negoziati per porre fine al conflitto sono falliti ripetutamente e la situazione rimane fluida. I viaggiatori dovrebbero monitorare le notizie locali per aggiornamenti sulla sicurezza marittima e su potenziali interruzioni della logistica regionale.