Diritto
Le agenzie di sicurezza thailandesi chiariscono lo status dei cittadini cambogiani in seguito alla chiusura delle frontiere
Le autorità thailandesi hanno rilasciato un chiarimento sullo status legale dei lavoratori cambogiani attualmente in Thailandia dopo le recenti chiusure delle frontiere terrestri.
Il 5 settembre 2026, le agenzie di sicurezza thailandesi hanno rilasciato una dichiarazione per rispondere alle richieste del pubblico riguardanti la presenza di cittadini cambogiani nel paese. Questo chiarimento segue la recente chiusura dei posti di blocco alle frontiere terrestri, attuata per limitare il movimento di merci e forniture militari durante i conflitti regionali in corso.
Secondo il rapporto di Khaosod Online, il governo distingue tra due gruppi di cittadini cambogiani. Coloro che sono entrati e lavorano legalmente, in possesso di permessi validi del Dipartimento dell'Impiego, sono autorizzati a rimanere e a rinnovare i visti come previsto. Al contrario, coloro che sono entrati illegalmente sono soggetti a procedimenti legali, inclusi il perseguimento e l'espulsione. Le autorità hanno osservato che molti cambogiani attualmente in Thailandia sono arrivati prima dei recenti conflitti e hanno scelto di rimanere. Inoltre, le chiusure delle frontiere terrestri non limitano i viaggi tramite l'aviazione commerciale, consentendo ai lavoratori legali di continuare a entrare nel paese per via aerea.
Per i residenti e i viaggiatori, questo aggiornamento chiarisce che lo status di impiego legale rimane protetto dalle normative sul lavoro esistenti nonostante le misure di sicurezza alle frontiere. Tuttavia, la situazione rimane dinamica. Resta da confermare se il governo introdurrà nuove politiche riguardanti la residenza dei lavoratori stranieri in futuro, o se verranno prese in considerazione ulteriori restrizioni al trasporto aereo man mano che la situazione della sicurezza regionale si evolverà.