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Famiglia chiede giustizia dopo un incidente mortale a Buriram

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Famiglia chiede giustizia dopo un incidente mortale a Buriram

Una madre di Buriram contesta la decisione della polizia e dell'assicurazione di 'negligenza condivisa' dopo che il figlio diciassettenne è morto in uno scontro con l'auto di un'insegnante.

Il 18 agosto 2026, Sivakorn, uno studente di 17 anni, è morto in un incidente stradale nel sottodistretto di Pang Ku, nella provincia di Buriram. Secondo un rapporto di Khaosod Online, la vittima stava guidando una motocicletta verso il distretto di Prakhon Chai quando è stata colpita da una berlina guidata da un'insegnante. L'impatto avrebbe sbalzato l'adolescente a 50 metri dal punto di collisione.

La madre di Sivakorn, la signora Suthathip, ha espresso pubblicamente preoccupazioni riguardo alle indagini condotte dalla stazione di polizia di Prakhon Chai e alla valutazione fornita dalla compagnia assicurativa. Le autorità e l'assicuratore hanno classificato l'incidente come 'negligenza condivisa', con un'offerta di risarcimento di 3.000 baht. La famiglia contesta questa conclusione, sostenendo che l'insegnante stesse guidando a una velocità di almeno 120 km/h e suggerendo che l'indagine potrebbe essere parziale per minimizzare la responsabilità dell'assicurazione.

Per i residenti e i viaggiatori, questo caso evidenzia la complessità delle indagini sugli incidenti stradali nella Thailandia rurale e l'importanza di comprendere le procedure legali locali in materia di responsabilità. Al 4 settembre 2026, la famiglia continua a chiedere una revisione del caso, sostenendo di non aver ricevuto un trattamento equo. La determinazione finale della colpa rimane un punto di contesa tra la famiglia in lutto e le parti coinvolte.