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Sudarat mette in dubbio la legalità di 34 data center a Bangkok

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Sudarat mette in dubbio la legalità di 34 data center a Bangkok

La politica thailandese Sudarat Keyuraphan ha sollevato preoccupazioni riguardo all'approvazione di 34 data center a Bangkok, citando potenziali rischi per la sicurezza e carenze normative.

Il 4 settembre 2026, Sudarat Keyuraphan, leader del partito Thai Sang Thai, ha pubblicamente interrogato il governo thailandese e l'Amministrazione Metropolitana di Bangkok (BMA) in merito all'autorizzazione di 34 data center situati nella capitale. Secondo un rapporto di Khaosod Online, Sudarat sostiene che queste strutture operino in violazione delle normative vigenti, evidenziando in particolare lo stoccaggio di grandi quantità di carburante — tra i 200.000 e i 500.000 litri — presso tali siti.

Sudarat ha descritto queste riserve di carburante come "bombe nel cuore della città", esprimendo preoccupazione per i potenziali rischi ambientali e per la sicurezza pubblica. Ha inoltre suggerito che il processo di approvazione di queste strutture potrebbe coinvolgere casi di corruzione, osservando che, sebbene il governo abbia promosso gli investimenti nei data center come un importante successo economico, attualmente non esiste una legislazione specifica che regoli efficacemente i loro standard di sicurezza.

Per i residenti e i viaggiatori, questa situazione evidenzia un dibattito in corso sulla sicurezza urbana e sulla supervisione delle infrastrutture industriali nelle aree densamente popolate. Sebbene Sudarat abbia chiesto di fare chiarezza, resta da confermare se il governo o la BMA avvieranno un'indagine sul processo di rilascio dei permessi o se verranno introdotti nuovi quadri normativi per affrontare queste preoccupazioni di sicurezza. Al momento, le accuse di corruzione e di mancato rispetto delle normative rimangono affermazioni fatte dalla politica.