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Gli impiegati cinesi adottano misure estreme contro l'invecchiamento da ufficio
I dipendenti in Cina utilizzano ombrelli, maschere e creme solari pesanti al chiuso per combattere i danni alla pelle e la stanchezza causati dall'ambiente di lavoro.
Secondo un rapporto di Khaosod Online, una tendenza crescente tra gli impiegati cinesi prevede l'adozione di misure di protezione estreme contro quello che descrivono come "invecchiamento da ufficio". Gli utenti dei social media, tra cui un lavoratore della provincia di Jiangsu, hanno condiviso esperienze di scurimento della pelle e affaticamento degli occhi dopo solo brevi periodi di lavoro. Per contrastare questo fenomeno, i dipendenti utilizzano sempre più spesso ombrelli alle loro scrivanie, indossano cappelli e maschere e applicano spessi strati di crema solare mentre lavorano al chiuso.
Gli esperti suggeriscono che il fenomeno potrebbe essere legato all'illuminazione degli uffici, in particolare alle luci dai toni freddi destinate a mantenere il personale vigile, che secondo alcuni contribuiscono al disagio fisico. Inoltre, fattori ambientali come l'aria secca, la scarsa ventilazione e gli alti livelli di anidride carbonica negli spazi chiusi sono citati come possibili cause di esaurimento fisico e mentale. Questa tendenza riecheggia le preoccupazioni relative alla "Sindrome dell'edificio malato", un termine riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Per i residenti e i viaggiatori, ciò evidenzia l'intensa attenzione al benessere sul posto di lavoro e alla salute ambientale nella moderna cultura aziendale cinese. Sebbene queste misure di protezione individuali stiano diventando un argomento virale, resta da confermare se le specifiche condizioni di illuminazione e qualità dell'aria in questi uffici siano la causa principale dei problemi di pelle e di salute segnalati, o se siano in gioco altri fattori esterni.