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Il direttore 'Yak' contesta un'indagine disciplinare del Ministero della Giustizia

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Il direttore 'Yak' contesta un'indagine disciplinare del Ministero della Giustizia

Il maggiore di polizia Natapol, noto come 'Direttore Yak', sta preparando una contestazione contro un'indagine disciplinare ordinata dal Ministero della Giustizia, sostenendo che si tratti di una ritorsione.

Secondo un rapporto del Thai Post, il maggiore di polizia Natapol, ampiamente conosciuto come 'Direttore Yak', sta redigendo una petizione formale per contestare un'indagine disciplinare avviata contro di lui dal Segretario Permanente del Ministero della Giustizia. Natapol sostiene che l'indagine disciplinare sia impropria e potenzialmente motivata da pregiudizi personali o ritorsioni.

Natapol sostiene che l'indagine derivi dalle sue precedenti richieste di archiviare quattro casi di alto profilo: il caso Tangmo Nida, la disputa territoriale di Khao Kradong, il caso del trasporto VIP sulla pista dell'aeroporto e un caso riguardante l'invasione di canali di drenaggio pubblici. Suggerisce che il suo perseguimento di queste questioni abbia portato a pressioni amministrative all'interno del Ministero.

Per i residenti e gli espatriati in Thailandia, questo sviluppo evidenzia le continue tensioni interne all'interno dei sistemi giudiziari e amministrativi thailandesi. Sebbene la situazione sia attualmente una disputa burocratica interna, sottolinea le complessità che circondano i casi legali di alto profilo nel paese. In questa fase, resta da confermare se la petizione sarà formalmente accettata per la revisione e quali prove specifiche presenterà il Ministero della Giustizia per giustificare il procedimento disciplinare. Gli osservatori attendono di vedere se questa sfida porterà a un'indagine indipendente sulle azioni amministrative del Ministero.