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Le autorità thailandesi rispondono al piano della Cambogia di discutere la disputa sui confini al vertice della Francofonia
Il Joint Intelligence Center (JIC) della Thailandia ha dichiarato di essere pronto ad affrontare le potenziali rivendicazioni della Cambogia in merito alla disputa sui confini in un prossimo forum internazionale.
Il 2 settembre 2026, il maresciallo dell'aria Prapas Sonjaidee, direttore del Centro informazioni sulla situazione thailandese-cambogiana (JIC), ha risposto alle notizie secondo cui la Cambogia intende sollevare la disputa sui confini bilaterali al vertice della Francofonia. La Cambogia avrebbe accusato la Thailandia di aver tentato di fare pressione contro questa discussione e avrebbe definito la Thailandia un 'aggressore' nell'attuale disaccordo territoriale.
Il maresciallo Prapas ha sottolineato che la Thailandia non è preoccupata per la presentazione dei fatti, a condizione che siano verificabili. Ha sostenuto che, sebbene la Cambogia abbia il diritto di parlare nei forum internazionali, tali piattaforme non possiedono l'autorità legale per risolvere i confini territoriali. Ha sottolineato che le rivendicazioni unilaterali fatte sulla scena globale non costituiscono un accordo legale e che la questione dovrebbe essere affrontata attraverso meccanismi bilaterali stabiliti piuttosto che in arene politiche internazionali.
Per i residenti e i viaggiatori, questo attrito diplomatico evidenzia le continue sensibilità riguardanti il confine tra Thailandia e Cambogia. Sebbene non vi sia alcuna indicazione di instabilità immediata, coloro che pianificano di viaggiare nelle regioni di confine dovrebbero monitorare le notizie locali per eventuali cambiamenti nei protocolli di attraversamento delle frontiere o una maggiore presenza di sicurezza. Resta da confermare come la Cambogia procederà con la sua presentazione al vertice e quali misure specifiche, se presenti, il governo thailandese attuerà formalmente in risposta alla retorica diplomatica.