Tecnologia
Preoccupazioni sulla zonizzazione e la sicurezza dei data center a Bangkok
Suphanat Minchaiynunt ha evidenziato potenziali lacune normative che consentono ai data center di operare come magazzini a Bangkok, aggirando le valutazioni di impatto ambientale.
Secondo un rapporto del Thai Post del 1° settembre 2026, Suphanat Minchaiynunt ha sollevato pubblicamente preoccupazioni riguardo alla creazione di data center a Bangkok. Il fulcro della questione riguarda i costruttori che classificherebbero queste strutture come 'magazzini' per aggirare l'obbligo di effettuare le Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA).
Suphanat ha osservato che una di queste strutture immagazzinerebbe oltre 400.000 litri di carburante, sollevando significative preoccupazioni per la sicurezza e l'ambiente per le comunità residenziali circostanti. Ha chiesto al Governatore di Bangkok e al Ministro delle Risorse Naturali e dell'Ambiente di affrontare urgentemente queste lacune normative e di attuare leggi di zonizzazione più rigorose per le infrastrutture ad alto rischio situate in aree urbane densamente popolate.
Per i residenti e i visitatori, questa situazione evidenzia un dibattito in corso sulla pianificazione urbana e sugli standard di sicurezza delle infrastrutture su scala industriale integrate nel centro città. Sebbene la presenza di tali strutture possa non influire direttamente sul turismo quotidiano, il potenziale di rischi per la sicurezza nelle zone residenziali è un punto di interesse pubblico. Resta da confermare come l'Amministrazione Metropolitana di Bangkok e il Ministero risponderanno a queste accuse, se i permessi esistenti per queste strutture saranno riesaminati e se verranno emanati nuovi regolamenti di zonizzazione per affrontare la classificazione dei data center.