Politica
Il vice primo ministro ordina una scadenza di 60 giorni per i casi disciplinari pendenti nel servizio civile
Il vice primo ministro Pakorn Nilprapunt ha ordinato all'Ufficio della Commissione per il Servizio Civile (OCSC) di risolvere tutti i casi disciplinari in sospeso entro 60 giorni per garantire l'equità amministrativa.
Il 28 agosto 2026, il vice primo ministro Pakorn Nilprapunt ha annunciato una nuova direttiva presso la sede del governo, richiedendo all'Ufficio della Commissione per il Servizio Civile (OCSC) di risolvere tutti i casi disciplinari in sospeso entro un termine di 60 giorni. Secondo Khaosod Online, Pakorn ha sottolineato che i ritardi amministrativi costituiscono una forma di ingiustizia, osservando di aver scoperto un numero significativo di casi irrisolti durante una recente revisione.
Pakorn ha chiarito che questa iniziativa non si concentra sulle indagini per corruzione locale, ma è un ampio sforzo per affrontare i ritardi sistemici che colpiscono sia le agenzie governative che le persone sotto inchiesta. Ai sensi della legge sul servizio civile del 2008, le conclusioni disciplinari devono essere segnalate all'OCSC; tuttavia, l'arretrato attuale ha ostacolato l'efficienza operativa e ha lasciato le persone coinvolte in uno stato di incertezza riguardo al loro status professionale. Pakorn ha esortato il pubblico a non interpretare questa mossa amministrativa come un'azione politicamente motivata, inquadrandola invece come un passo necessario per ripristinare l'equità e la chiarezza procedurale.
Per i residenti e gli espatriati, questo sviluppo evidenzia un impegno continuo per snellire la burocrazia thailandese. Sebbene questa mossa miri a migliorare la responsabilità del governo, resta da vedere con quanta efficacia l'OCSC riuscirà a smaltire l'arretrato entro il termine di due mesi appena imposto e se ciò porterà a riforme più ampie nella gestione del servizio civile.