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I produttori di bestiame si oppongono alla politica di garanzia dei prezzi del mais

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I produttori di bestiame si oppongono alla politica di garanzia dei prezzi del mais

Gli allevatori thailandesi di suini e galline ovaiole si oppongono al piano governativo di garanzia dei prezzi del mais, citando preoccupazioni sull'equità del mercato e sull'aumento dei costi di produzione.

Secondo un rapporto di Prachachat Business, le associazioni che rappresentano gli allevatori di suini e galline ovaiole in Thailandia si sono opposte pubblicamente alla politica governativa di garanzia dei prezzi del mais da foraggio. I produttori sostengono che l'attuale meccanismo non raggiunga in modo efficace i piccoli agricoltori.

Molti piccoli produttori di mais vendono i loro raccolti subito dopo la raccolta, quando i livelli di umidità sono elevati, il che impedisce loro di beneficiare appieno del prezzo garantito. Al contrario, una volta che il prodotto è nelle mani degli aggregatori, i prezzi di mercato raggiungono i 12-13 baht al chilogrammo. Gli allevatori sostengono che questa struttura politica finisca per gonfiare il costo dei mangimi, imponendo un onere finanziario indebito al settore zootecnico.

Per i residenti e per coloro che sono coinvolti nella catena di approvvigionamento agricolo locale, questa disputa evidenzia la potenziale volatilità dei costi di produzione alimentare, che potrebbe influenzare i futuri prezzi al dettaglio di uova e carne di maiale. La situazione rimane fluida mentre le parti interessate continuano a discutere l'efficacia del sistema di sostegno dei prezzi. Resta da confermare come il governo risponderà a queste preoccupazioni o se verranno implementati aggiustamenti al quadro di garanzia dei prezzi per affrontare le questioni sollevate dall'industria zootecnica.