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Sicurezza

Inondazioni e frane catastrofiche al confine tra Nepal e Tibet

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Inondazioni e frane catastrofiche al confine tra Nepal e Tibet

Un disastro di vaste proporzioni al confine himalayano ha causato almeno 157 morti e centinaia di dispersi, inclusi molti turisti internazionali.

Secondo quanto riportato da Khaosod Online, un evento devastante che ha coinvolto frane e massicce cadute di massi si è verificato il 26 agosto lungo il confine tra il Nepal e la Regione Autonoma del Tibet in Cina. Il crollo di ghiaccio glaciale e rocce ha innescato gravi inondazioni che hanno colpito la regione di confine, inclusa l'area portuale di Gyirong in Cina.

Al 27 agosto, le autorità hanno confermato almeno 157 decessi. La situazione rimane critica, con i funzionari del turismo nepalesi che segnalano oltre 400 persone attualmente disperse. Tra i dispersi figurano circa 340 cittadini stranieri, inclusi 133 pellegrini indiani in viaggio verso il Monte Kailash e il Lago Manasarovar, oltre a cittadini di Stati Uniti, Australia, Regno Unito e Canada. I media statali cinesi hanno riportato separatamente 3 morti e 265 dispersi nel distretto di Gyirong.

Sebbene le valutazioni locali iniziali in Nepal avessero suggerito un possibile terremoto, l'Istituto geologico degli Stati Uniti (USGS) ha successivamente chiarito che l'attività sismica registrata è stata causata dal massiccio crollo di rocce e ghiaccio glaciale. Le squadre di emergenza sono attualmente impegnate nelle operazioni di recupero e identificazione delle vittime. Per i viaggiatori e i residenti nella regione, questo evento evidenzia l'estrema volatilità del terreno himalayano. Resta da confermare quante delle persone disperse potranno essere localizzate mentre proseguono le ricerche, e l'entità totale dei danni alle infrastrutture nelle remote zone di confine è ancora in fase di valutazione.