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La Nuova Zelanda propone il divieto dei social media per i minori di 16 anni

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La Nuova Zelanda propone il divieto dei social media per i minori di 16 anni

Il governo neozelandese ha presentato un disegno di legge per limitare l'accesso ai social media ai minori di 16 anni, proponendo multe significative per le piattaforme non conformi.

Secondo un rapporto di Khaosod Online del 26 agosto 2026, il governo della Nuova Zelanda si sta preparando a presentare al Parlamento un disegno di legge che vieterebbe ai minori di 16 anni l'uso dei social media. La legislazione proposta include misure di applicazione rigorose, con le aziende non conformi che rischiano multe fino al 10% del loro fatturato globale.

Secondo la proposta, le piattaforme di social media sarebbero tenute a implementare sistemi di verifica dell'età, che potrebbero includere la tecnologia di riconoscimento facciale, documenti d'identità digitali o dati di account esistenti. Il Primo Ministro Christopher Luxon ha dichiarato che il governo mira a proteggere i bambini da contenuti dannosi, funzionalità di design che creano dipendenza e pressioni sociali che influiscono negativamente sulla salute mentale, sul sonno e sull'istruzione.

Per i residenti e i viaggiatori in Nuova Zelanda, questo sviluppo segnala un potenziale cambiamento nell'accessibilità digitale per i minori. Tuttavia, il futuro di questa legislazione rimane incerto. Il disegno di legge deve affrontare ostacoli politici, poiché il partito New Zealand First, membro della coalizione di governo, ha dichiarato pubblicamente che non sosterrà la proposta. Non è attualmente chiaro se il disegno di legge otterrà un sostegno parlamentare sufficiente per essere approvato. Gli osservatori dovrebbero seguire i dibattiti parlamentari per vedere se la proposta subirà modifiche o se non procederà.