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La Thailandia si muove per regolamentare il lavoro sulle piattaforme digitali

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La Thailandia si muove per regolamentare il lavoro sulle piattaforme digitali

Il Consiglio Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (NESDC) sta spingendo per una nuova legislazione volta a proteggere quasi 500.000 lavoratori delle piattaforme digitali in Thailandia.

Secondo un rapporto di Prachachat Business del 25 agosto 2026, il Consiglio Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (NESDC) ha identificato una lacuna significativa nell'attuale quadro giuridico riguardante la protezione e il benessere dei lavoratori delle piattaforme digitali. Con il numero di persone che lavorano tramite queste piattaforme che raggiunge ora circa 500.000 unità, l'agenzia sta accelerando gli sforzi per far avanzare il disegno di legge sulla promozione e la protezione dei lavoratori autonomi.

Questa proposta di legge mira a formalizzare le responsabilità degli operatori di piattaforme digitali e a facilitare la formazione di sindacati per rafforzare il potere di contrattazione collettiva. Per i residenti e gli espatriati che dipendono dalla gig economy o vi lavorano, questo sviluppo segnala un potenziale cambiamento nel modo in cui i servizi basati su piattaforme vengono regolamentati e in cui vengono gestiti i diritti dei lavoratori in Thailandia.

Sebbene il NESDC stia spingendo attivamente per questi cambiamenti, la bozza rimane nel processo legislativo. È importante notare che i dettagli specifici su come verranno attuate queste normative, le tempistiche per l'entrata in vigore e l'impatto esatto sui costi o sulla disponibilità dei servizi per i consumatori devono ancora essere confermati. Al momento, la proposta è un'iniziativa politica volta ad affrontare le lacune esistenti nella sicurezza sociale e nelle tutele del lavoro per i lavoratori autonomi.