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Economia

Il Partito del Popolo solleva dubbi sul piano di transizione energetica da 200 miliardi di baht

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Il Partito del Popolo solleva dubbi sul piano di transizione energetica da 200 miliardi di baht

Il Partito del Popolo ha messo in discussione la trasparenza e la pianificazione di un progetto di transizione energetica da 200 miliardi di baht, citando potenziali rischi di corruzione e la mancanza di dettagli concreti.

Il 25 agosto 2026, Sirikanya Tansakun, deputata di lista e vice leader del Partito del Popolo, ha parlato ai media in Parlamento riguardo a un decreto di prestito da 400 miliardi di baht. Una parte significativa di questa somma, 200 miliardi di baht, è destinata a un progetto di transizione energetica. Il Partito del Popolo ha espresso serie preoccupazioni, sostenendo che il progetto manchi di un piano concreto per affrontare efficacemente la crisi energetica.

Secondo il partito, si sospetta che l'iniziativa sia un veicolo per la corruzione, con accuse di specifiche truccate per l'approvvigionamento di celle solari che potrebbero favorire appaltatori consolidati. Queste preoccupazioni seguono una sentenza della Corte Costituzionale in cui i giudici di minoranza hanno messo in dubbio la legalità dell'emissione di un decreto d'urgenza per questa specifica spesa. Esperti di diritto tributario e finanza avrebbero notato l'assenza di una chiara tabella di marcia su come questi fondi verranno utilizzati per mitigare gli impatti energetici.

Per i residenti e i viaggiatori, questo sviluppo evidenzia il continuo controllo politico sulla spesa pubblica su larga scala. Sebbene il progetto intenda modernizzare l'infrastruttura energetica, la mancanza di trasparenza potrebbe portare a ritardi o revisioni nell'attuazione. Resta da confermare come il governo risponderà a queste accuse e se il processo di revisione parlamentare porterà a modifiche nella struttura o nei meccanismi di supervisione del progetto.