Diritto
La Thailandia rafforza il quadro giuridico per combattere la pesca illegale
Il Dipartimento della Pesca ha aggiornato le normative nazionali per allinearle agli standard internazionali e migliorare la tracciabilità dei prodotti ittici thailandesi.
Secondo un rapporto di Khaosod Online Thailand, il Dipartimento della Pesca thailandese sta intensificando gli sforzi per eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN). Thitiporn Hlaoprasert, Direttore Generale del Dipartimento della Pesca, ha affermato che l'agenzia si impegna a mantenere gli standard internazionali per la pesca thailandese, agendo come Stato di bandiera, Stato costiero e Stato di approdo.
Le misure chiave includono l'ammodernamento dei quadri giuridici per riflettere le attuali pratiche di pesca e la gestione efficace delle risorse marine. Questa iniziativa segue la recente pubblicazione dell'emendamento del 2025 all'Ordinanza Reale sulla Pesca del 2015 nella Gazzetta Reale. La strategia del dipartimento copre l'intera catena di approvvigionamento, dalla registrazione e concessione di licenze alle imbarcazioni, al monitoraggio dei pescherecci battenti bandiera thailandese e all'ispezione di navi straniere e prodotti ittici importati.
Per i residenti e i viaggiatori, questi aggiornamenti normativi si concentrano principalmente sui settori commerciale e industriale, mirando a rafforzare la fiducia globale nell'industria ittica thailandese. Sebbene queste modifiche siano progettate per garantire che i prodotti ittici thailandesi siano legali, responsabili e tracciabili, l'impatto pratico sui prezzi del mercato locale o sulla disponibilità di prodotti specifici resta da confermare. Il governo continua a sottolineare il proprio ruolo nella conformità al commercio internazionale, sebbene siano ancora in attesa ulteriori dettagli riguardanti le tempistiche di applicazione specifiche per i singoli operatori della pesca.