Politica
Il ministro Paradorn contesta le accuse di iLaw sui dati delle elezioni al Senato
Il ministro Paradorn Prisnanantakul ha messo in dubbio la legittimità dei dati rilasciati da iLaw riguardanti presunte telefonate durante le elezioni al Senato del 2024.
Il 24 agosto 2026, il ministro presso l'Ufficio del Primo Ministro, Paradorn Prisnanantakul, ha risposto alle accuse mosse dall'Internet Law Reform Dialogue (iLaw). L'organizzazione aveva precedentemente sostenuto che un candidato al Senato nella provincia di Ang Thong avesse effettuato telefonate a Paradorn e a suo fratello, Korrawee Prisnanantakul, deputato del partito Bhumjaithai, durante le elezioni al Senato del 2024, un periodo in cui l'uso del telefono è vietato dalle norme elettorali.
Parlando dalla sede del governo, Paradorn ha negato qualsiasi coinvolgimento suo, di suo fratello o del partito Bhumjaithai nel processo di selezione del Senato del 2024. Ha criticato specificamente iLaw per aver pubblicato registri di chiamate private, mettendo in dubbio il modo in cui l'organizzazione abbia ottenuto dati personali così sensibili. Paradorn ha sostenuto che tali informazioni sono solitamente inaccessibili al pubblico e ha suggerito che le prove presentate potrebbero essere fabbricate o manipolate, osservando che persino lui avrebbe difficoltà ad accedere ai propri registri delle chiamate senza un notevole sforzo da parte dei fornitori di servizi.
Per i residenti e i visitatori, questa disputa evidenzia i dibattiti in corso sulla protezione dei dati e sulla trasparenza dei processi politici in Thailandia. Sebbene le implicazioni politiche rimangano interne, la situazione sottolinea la sensibilità che circonda la privacy digitale e la verifica delle prove nel discorso pubblico. Resta da confermare se i dati rilasciati da iLaw siano autentici e come l'organizzazione abbia ottenuto l'accesso a tali registri privati, poiché il ministro ha richiesto prove della validità delle evidenze.