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Economia

La FTI propone l'iniziativa 'Buy Thai' per stimolare il PIL industriale

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La FTI propone l'iniziativa 'Buy Thai' per stimolare il PIL industriale

La Federazione delle Industrie Thailandesi (FTI) segnala una ripresa economica a forma di K e propone una campagna 'Buy Thai' per stimolare la crescita industriale.

Secondo Khaosod Online Thailand, la Federazione delle Industrie Thailandesi (FTI) ha identificato una ripresa a forma di "K" nell'economia thailandese, caratterizzata da una crescita disomogenea tra i diversi settori e le dimensioni delle imprese. La presidente della FTI, Pimjai Leeissaranukul, ha osservato che, sebbene l'economia sia cresciuta dell'1,9% nel secondo trimestre del 2026, questa espansione rimane fragile a causa delle tensioni geopolitiche e dell'aumento dei costi energetici.

I dati di luglio 2026 mostrano una disparità significativa nell'Indice di Fiducia Industriale Thailandese (TISI). Le grandi imprese hanno registrato un punteggio di 105,5, mentre le piccole imprese hanno faticato con 75,3. I dati specifici del settore evidenziano ulteriormente questa "economia a due velocità", con il settore dell'elettronica che ha registrato una solida performance di 109,0, mentre l'industria chimica è scesa a 59,7. Anche la crescita dei consumi privati ha rallentato all'1,9% nel secondo trimestre, rispetto al 3,3% del periodo precedente.

Per affrontare queste sfide, la FTI sostiene un'iniziativa "Buy Thai" e la rimozione delle barriere alla produzione, con l'obiettivo di aumentare l'utilizzo della capacità e contribuire per 140 miliardi di baht al PIL industriale. Per i residenti e i viaggiatori, ciò suggerisce un periodo di aggiustamento economico in cui alcuni settori potrebbero affrontare volatilità. Sebbene la proposta della FTI miri a stabilizzare il panorama industriale, l'efficacia a lungo termine di queste misure e il loro impatto sui prezzi al consumo restano da confermare.