Diritto
L'Istituto del Re Prajadhipok nega le accuse di compravendita di posti per il programma di formazione
Il Segretario Generale dell'Istituto del Re Prajadhipok ha respinto come infondate le accuse di corruzione relative alle ammissioni al corso 'PPR 30'.
Secondo un rapporto del Thai Post del 23 agosto 2026, il Segretario Generale dell'Istituto del Re Prajadhipok ha risposto ufficialmente alle accuse riguardanti il programma di formazione 'PPR 30'. Recenti affermazioni suggerivano che i posti nel prestigioso corso venissero venduti in cambio di denaro.
Il Segretario Generale ha categoricamente smentito queste accuse, definendole 'infondate' e 'false'. A sostegno di questa posizione, l'Istituto ha rivelato che i candidati hanno fornito dichiarazioni scritte confermando di non aver mai offerto o fornito benefici finanziari o tangenti per assicurarsi il posto nel programma. L'Istituto ha indicato l'intenzione di intraprendere azioni legali nella massima misura possibile contro coloro che diffondono tali affermazioni.
Per i residenti e coloro che sono interessati alle reti accademiche o professionali locali, questo sviluppo sottolinea gli sforzi dell'Istituto per mantenere l'integrità dei propri programmi di formazione. Sebbene l'amministrazione abbia fermamente respinto le accuse, la situazione rimane sotto esame mentre l'Istituto si prepara a prendere ulteriori provvedimenti contro le fonti di queste voci. Gli osservatori dovrebbero attendere aggiornamenti ufficiali riguardanti eventuali procedimenti legali o ulteriori indagini sull'origine di tali affermazioni. Ad oggi, l'Istituto sostiene che il processo di selezione rimane trasparente e privo di corruzione.