Cultura
Un'installazione artistica iperrealistica scatena una risposta di emergenza a Vancouver
Una galleria d'arte di Vancouver ha subito un'irruzione da parte dei servizi di emergenza dopo che un passante ha scambiato una scultura realistica per una persona in difficoltà.
Il 14 agosto, i soccorritori di Vancouver, in Canada, sono stati costretti a fare irruzione nell'Access Gallery in seguito alla segnalazione di una persona intrappolata all'interno. Secondo Khaosod Online, un passante ha allertato le autorità dopo aver visto quelli che sembravano essere due piedi umani spuntare da dietro un bancone, temendo che qualcuno fosse ferito o avesse bisogno di assistenza medica urgente.
All'arrivo, la polizia e i vigili del fuoco non sono riusciti a mettersi in contatto con nessuno all'interno dei locali chiusi a chiave. Di conseguenza, hanno forzato la porta della galleria per condurre un'operazione di salvataggio. Una volta all'interno, gli agenti hanno scoperto che la "vittima" era in realtà un'installazione artistica iperrealistica intitolata "The Preparator" dell'artista Alyssa Pierre. L'opera raffigura una figura inginocchiata sopra una cassa di legno con la parte superiore del corpo nascosta, creando l'illusione convincente di una persona intrappolata o in difficoltà.
Per i residenti e i viaggiatori, questo incidente evidenzia il potenziale dell'arte iperrealistica di causare confusione pubblica. Sebbene nessuno sia rimasto ferito, la galleria avrebbe subito quasi 1.000 dollari di danni alla porta e al sistema di sicurezza. Resta da confermare se la galleria implementerà una nuova segnaletica per evitare future chiamate di emergenza. Questo evento serve a ricordare come installazioni realistiche possano inavvertitamente attivare i protocolli di emergenza ufficiali.