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La Thailandia punta ad ampliare le quote di manodopera nell'ALS con la Nuova Zelanda

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La Thailandia punta ad ampliare le quote di manodopera nell'ALS con la Nuova Zelanda

Il vice ministro Julapun Amornvivat mira ad aumentare le quote di lavoratori thailandesi in Nuova Zelanda attraverso i prossimi negoziati per un Accordo di Libero Scambio.

Secondo un rapporto di Prachachat Business, il vice ministro Julapun Amornvivat si sta preparando a includere disposizioni sulla mobilità della manodopera nei negoziati in corso per l'Accordo di Libero Scambio (ALS) tra Thailandia e Nuova Zelanda. Il governo mira a garantire quote di occupazione più elevate per i cittadini thailandesi, puntando specificamente ai settori dell'agricoltura, dell'arte culinaria e della massoterapia.

Nell'ambito di questa iniziativa, le autorità cercano di ridurre le barriere linguistiche che attualmente limitano il numero di lavoratori thailandesi idonei all'impiego in Nuova Zelanda. Questa mossa segue i recenti sforzi diplomatici guidati dal vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri, Sihasak Phuangketkeow, il quale ha osservato che la fiducia di alto livello tra le due nazioni ha creato un ambiente favorevole per queste discussioni.

Per i residenti e coloro che sono interessati a lavorare all'estero, questo sviluppo suggerisce una potenziale espansione delle opportunità professionali in Nuova Zelanda. Tuttavia, resta da confermare quali categorie di visto saranno interessate e quali saranno i requisiti linguistici finali una volta conclusi i negoziati dell'ALS. Poiché queste discussioni sono ancora in fase di pianificazione, le parti interessate dovrebbero monitorare gli annunci ufficiali del governo per aggiornamenti sui criteri di idoneità e sulle tempistiche di attuazione. Il governo sottolinea che questi sforzi fanno parte di una strategia più ampia per rafforzare i legami economici bilaterali.